Introduzione
In Sardegna esiste un paradosso evidente: da una parte ci sono persone in cerca di occupazione, dall’altra imprese che dichiarano di avere difficoltà a trovare i profili di cui hanno bisogno.
È il cosiddetto mismatch occupazionale, cioè la distanza tra le competenze richieste dalle aziende e quelle effettivamente disponibili sul mercato del lavoro.
Secondo un’elaborazione di Confartigianato Imprese Sardegna sui dati del Sistema Informativo Excelsior 2025, considerando l’intero panorama delle imprese sarde risulta difficile reperire il 46,3% della manodopera necessaria, pari a 74.190 posizioni. Nell’artigianato la percentuale sale al 55,3%.
Questi numeri dimostrano che il problema non è soltanto trovare lavoro, ma anche possedere competenze realmente spendibili nei settori in cui le imprese hanno maggiore necessità di personale.
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Professioni tecniche
Tra le figure più difficili da reperire in Sardegna emergono soprattutto quelle tecniche e specializzate.
Nelle micro e piccole imprese sarde, tra i profili con almeno 300 entrate programmate nel 2024, la difficoltà di reperimento raggiungeva il 91,8% per gli installatori di impianti di isolamento e insonorizzazione, il 78,6% per meccanici, riparatori e manutentori di automobili e il 75% per idraulici e posatori di tubazioni.
Anche l’edilizia mostra una forte carenza di personale qualificato: i tecnici della gestione dei cantieri edili registravano una difficoltà di reperimento del 74,3%, i muratori del 70,1% e gli elettricisti nelle costruzioni civili del 67,6%.
A questi si aggiungono falegnami, addetti alle lavorazioni del legno e montatori di carpenteria metallica.
Il dato conferma una tendenza importante: molte delle professioni più difficili da trovare richiedono competenze concrete, esperienza sul campo e una formazione tecnica specifica.
Trasporti
Anche il settore dei trasporti presenta difficoltà significative nel reperimento di personale.
Tra i profili particolarmente difficili da trovare nelle piccole imprese sarde figuravano i conducenti di autobus, tram e filobus, con una difficoltà di reperimento del 64,7%.
Il settore dei trasporti richiede spesso qualifiche, abilitazioni e competenze specifiche, oltre a un continuo aggiornamento rispetto a normative e strumenti professionali.
Questo vale non soltanto per chi guida professionalmente, ma anche per altre figure collegate alla mobilità, alla sicurezza e al controllo dei veicoli.
È quindi un ambito nel quale la formazione professionale può incidere direttamente sulla possibilità di colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro.
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Informatica
Il mismatch non riguarda soltanto edilizia, meccanica o trasporti. Anche le competenze informatiche rappresentano un’area sempre più importante.
Un’elaborazione relativa alla Sardegna su dati Unioncamere, ANPAL ed Excelsior mostrava, tra i lavoratori per i quali erano richieste competenze digitali, 17.720 entrate previste, delle quali 7.750, pari al 43,7%, risultavano difficili da reperire.
La difficoltà cresce ulteriormente quando si considerano competenze più avanzate: risultava difficile reperire il 52,6% dei lavoratori per i quali erano richieste competenze e metodi matematici e informatici e il 52,2% di quelli ai quali erano richieste competenze digitali avanzate legate alle tecnologie 4.0.
Guardando ai profili più vicini allo sviluppo software, i dati Excelsior 2025 a livello nazionale mostrano difficoltà molto elevate: 78,8% per progettisti e amministratori di sistemi, 74,3% per ingegneri dell’informazione e 69% per analisti e progettisti di software.
Questo evidenzia quanto sia sempre meno sufficiente una conoscenza di base del computer: le imprese cercano sempre più spesso persone con competenze specifiche, aggiornate e realmente utilizzabili in ambito professionale.
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Formazione e specializzazione possono diventare un’opportunità
Questi dati mostrano una realtà chiara: molte aziende non cercano semplicemente “personale”, ma cercano persone con competenze precise.
Per chi sta scegliendo un percorso di studi, per chi cerca lavoro o per chi vuole cambiare settore, conoscere le figure difficili da reperire può diventare uno strumento utile per orientarsi.
Naturalmente, frequentare un corso non garantisce automaticamente un’assunzione. Tuttavia, acquisire competenze tecniche, ottenere qualifiche o aggiornare la propria preparazione può aumentare la propria spendibilità professionale.
La formazione diventa quindi uno dei principali strumenti per ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro.
In un mercato in cui le esigenze delle imprese cambiano rapidamente, essere specializzati, aggiornati e pronti ad adattarsi può rappresentare un vantaggio concreto.
Scuola e Formazione propone percorsi dedicati a giovani, lavoratori e professionisti che desiderano acquisire nuove competenze, specializzarsi o aggiornare la propria preparazione.
Dai settori tecnici e dei trasporti fino all’informatica e alle competenze digitali, la formazione può rappresentare un ponte tra ciò che le aziende cercano e ciò che i lavoratori possono offrire.
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