Per iscriversi all’Albo degli autotrasportatori in conto terzi una ditta di autotrasporti deve soddisfare dei precisi requisiti. Uno di questi è il poter nominare un gestore dei trasporti, ovvero una figura professionale che possa gestire i documenti di trasporto, la contabilità di base, la manutenzione dei veicoli, la verifica dei contratti, la verifica delle procedure di sicurezza nonché la distribuzione dei carichi. Questa figura deve aver superato l’esame di accesso alla professione di autotrasportatore.
Scuola & Formazione è un ente accreditato dal Ministero dei Trasporto per svolgere i corsi per l’accesso alla professione di autotrasportatore.
L’idoneità professionale deve essere soddisfatta per tutte le attività di autotrasporto con dei veicoli di massa complessiva superiore alle 1,5 tonnellate. A dover acquisire l’idoneità professionale è il gestore dei trasporti, il quale deve sostenere un esame specifico con esito positivo.
Il gestore dei trasporti non deve essere, obbligatoriamente il titolare dell’impresa di autotrasporti. I ruoli che esso può assumere sono infatti molteplici:
Non è peraltro detto che il gestore dei trasporti debba per forza essere interno all’azienda: questa figura può essere anche esterna, nei casi in cui l’impresa da dirigere abbia un parco mezzi inferiore ai 50 veicoli totali, tetto massimo in cui vanno inclusi anche i rimorchi e i semirimorchi.
Per avere accesso alla professione di autotrasportatore, per le aziende che utilizzano mezzi sopra le 3,5 t è necessario superare un esame composto da due differenti sezioni. Nella prima parte sono previste 60 domande a risposta chiusa (punteggio massimo: 40 punti). Nella seconda parte, invece, viene richiesto un tema tecnico, ovvero un’esercitazione su un caso pratico, che verrà poi valutata da una commissione apposita (punteggio massimo: 40 punti). L’esame è da ritenersi superato con un punteggio minimo di 60 punti su 100, considerando il fatto che, in ogni caso, è obbligatorio raggiungere almeno 30 punti della prima prova e almeno 16 punti nella seconda.
L’esame per l’idoneità professionale, dunque, presenta delle complessità: non a caso il legislatore ha deciso che i corsi per l’accesso alla professione di autotrasportatore siano obbligatori per tutti i candidati sprovvisti di un diploma di maturità superiore.
I corsi per l’accesso alla professione di autotrasportatore hanno una durata di 74 o 150 ore a seconda dei mezzi che vengono utilizzati dall’azienda di trasporto, e vertono intorno a tematiche quali
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